Presentazione
Niccolò Copernico, vissuto tra la fine del ‘400 e l’inizo del ‘500, periodo di “rinascimento” culturale, fu il primo uomo dopo la nascita di Cristo (”vera o falsa che sia”) a teorizzare che fosse il sole ad essere immobile, mentre era la Terra in movimento, affermando così la teoria dell’eliocentrismo, nata dall’astronomo Greco Aristarco di Samo(Samo, 310 a.C. circa – 230 a.C. circa). Aristarco non incontrò limiti di tipo ideologico nell’affermare la sua teoria(la quale comprendeva anche il moto rotatorio della Terra, che affermava così il susseguirsi delle stagioni). Problemi ideoligici (parliamo di ideologia Cattolica) che dovette affrontare Galileo quando portò a conclusione la teoria copernicana.
Copernico, pur stando attento a non far passare la sua teoria come qualcosa che rientrava in campo ideologico-religioso, riuscì a porre le basi per una rivoluzione scientifico-culturale. Rivoluzione: mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello(tratto da Wikipedia). Rivoluzione… quello che da anni si aspetta la società moderna. Rivoluzione…non intesa come violenza ma come vero e profondo cambiamento di “un modello precedente” per “un nuovo modello”.
E da qui Copernicando… un pò come rivoluzionando(che sarebbe apparso scontato e politicamente schierato). Copernicando… un pò come cambiando… ma Sotto Voce. Copernicando, quello che noi(nel nostro piccolo) vorremo fare, ispirandoci a quelli che come noi si sono ritrovati a guardare il loro mondo, la loro epoca e le proprie generazioni, con disprezzo ma con amore.
Il progetto è laico, a-partitico e sopratutto aperto a chiunque volesse collaborare. Da sottolineare che non verranno filtrati nostri espliciti pareri ma ci atterremo a raccontare la realtà effettuale delle cose.
Il progetto è incentrato sui personaggi o gli eventi che hanno caratterizzato la storia. Progetto che nasce in una nazione che, come definì Piero Gobetti, “crede alla collaborazione delle classi; rinuncia per pigrizia alla lotta politica: una nazione che vale poco”.




